I Territori di Vita sono luoghi in cui comunità umane e ambiente naturale sono legati da una relazione profonda, duratura e reciproca. Si tratta di territori governati, curati e custoditi da Popoli Indigeni, comunità locali e comunità pastorali, che nel tempo hanno sviluppato conoscenze, pratiche e regole proprie per vivere in equilibrio con la natura.
A livello internazionale, questi territori sono conosciuti anche come ICCA – Indigenous and Community Conserved Areas (Aree Conservate da Popoli Indigeni e Comunità Locali). Oggi, sempre più spesso, si preferisce parlare di Territori di Vita per sottolineare che non si tratta solo di spazi da proteggere, ma di sistemi viventi in cui natura, cultura e comunità coesistono e si sostengono a vicenda.
Un Territorio di Vita esiste quando una comunità:
mantiene un legame storico e continuo con un territorio specifico;
esercita una forma di governo e responsabilità collettiva su quel territorio;
basa il proprio rapporto con la natura su cura, reciprocità e rispetto.
In questi contesti, l’ambiente non è considerato una risorsa da sfruttare, ma una parte integrante della vita sociale, culturale e spirituale della comunità. Allo stesso tempo, il territorio sostiene la comunità fornendo mezzi di sussistenza, identità, memoria e continuità tra le generazioni.
Nei Territori di Vita, il concetto di vita non riguarda solo il benessere umano o l’economia. Comprende anche:
la salute degli ecosistemi,
la biodiversità,
le relazioni tra specie,
i saperi tradizionali,
le pratiche culturali e rituali.
Quando comunità e ambiente si prendono cura l’uno dell’altro, si crea un equilibrio che favorisce sia la resilienza ecologica sia la coesione sociale.
I Territori di Vita mostrano che la conservazione della natura non avviene solo attraverso aree protette gestite dall’alto, ma anche – e spesso con maggiore efficacia – attraverso forme di custodia comunitaria radicate nei territori.
Questi contesti mettono in discussione l’idea che la presenza umana sia incompatibile con la tutela ambientale, dimostrando invece che culture locali, identità collettive e biodiversità possono rafforzarsi reciprocamente.
I Territori di Vita esistono in tutto il mondo, in contesti rurali, montani, forestali, costieri e anche in aree marginali o periurbane. Anche in Italia sono presenti numerose realtà che si riconoscono in questi valori e in queste pratiche, basate su:
gestione collettiva del territorio,
saperi locali,
solidarietà comunitaria,
attenzione alla giustizia sociale e ambientale.
Questi territori rappresentano non solo una forma di tutela del presente, ma anche una risorsa fondamentale per immaginare futuri più giusti, sostenibili e condivisi.